Siti web per studi tecnici

Architetti, ingegneri, geometri: un sito che risponde prima che il cliente chiami. Cosa fa lo studio, dove lavora, i lavori finiti e come si fa la prima richiesta.

Gratis, senza chiederti accessi.

Il sito di uno studio tecnico disegnato come una tavola quotata Schema di un sito visto dal computer e dal telefono. Le lettere da A a F segnano le parti che deve avere: servizi, lavori finiti, chi siete, zone, prima richiesta, lettura dal telefono. A B C D E F
ProgettoSito dello studio
CommittenteIl tuo studio
Scala1:1
RedattoKRW-TECH

Cosa deve avere il sito di uno studio tecnico

Chi cerca uno studio tecnico ha già in mano un problema preciso: una pratica da presentare, una casa da ristrutturare, un capannone da progettare. Prima di chiamare vuole capire se fate quel lavoro, dove e con quale esperienza.

  1. I servizi, con le parole di chi cerca

    Pratiche edilizie, certificazione energetica, accatastamenti, direzione lavori, sicurezza in cantiere. Per ognuno, due righe su cosa comprende e quando serve.

  2. I lavori finiti

    Un lavoro finito racconta lo studio meglio di dieci aggettivi: foto vere, che tipo di intervento era, in che comune.

  3. Chi siete

    Titoli, iscrizione all’albo, specializzazioni, com’è organizzato lo studio. È quello che il cliente controlla prima di chiamare.

  4. Le zone in cui lavorate

    Scritte per nome, comune per comune. Chi cerca da un paese vicino deve ritrovarsi subito.

  5. Come fare la prima richiesta

    Cosa serve sapere per rispondere bene: l’indirizzo dell’immobile, il tipo di lavoro, i tempi. Così il primo messaggio arriva già completo.

  6. Si legge dal telefono

    Il sito nasce per lo schermo del telefono e poi si allarga al computer: testi leggibili senza zoom, telefono e WhatsApp a portata di pollice.

Un sito d’esempio, disegnato con queste regole

Lo Studio Tecnico Merlo Casati non esiste: l’abbiamo inventato per farti vedere come lavoriamo. Struttura, testi e scelte sono quelli che faremmo per il tuo studio.

  • Che pratica serve: barri il lavoro che hai in mente e leggi pratica, tempi e documenti.
  • Tre lavori finiti, ognuno con foto, comune e pratica usata.
  • Chi sono i professionisti e a che albo sono iscritti, già nella prima schermata.
  • Le zone scritte per nome, con i chilometri dallo studio.
  • La prima richiesta a un clic, con le quattro cose da scrivere.

Studio, persone e lavori sono inventati; le foto vengono da Unsplash.

La prima schermata del sito d'esempio dello Studio Tecnico Merlo Casati vista dal computer: il titolo con la città, chi firma e dove lavora, il bottone per la prima richiesta e la pianta con le demolizioni in giallo e le costruzioni in rosso
I lavori finiti del sito d'esempio visti dal telefono: la foto, il comune e la pratica usata, e sotto i bottoni per chiamare e per la prima richiesta

Il sito del tuo studio ha queste sei cose?

Rispondi sì o no: in un minuto vedi dove il sito perde richieste. Il risultato resta sul tuo schermo, non salviamo niente.

Poi guardiamo noi la scheda Google, gratis

  • la categoria dello studio
  • i servizi elencati
  • gli orari, anche quelli speciali
  • le foto
  • le risposte alle recensioni

La guardiamo da fuori, come la vede un cliente: non ci servono accessi.

I servizi hanno i nomi che la gente cerca?CILA, SCIA, APE, accatastamento. Non “consulenza tecnica integrata”.

Ci sono lavori finiti, con foto e comune?I rendering non contano.

Si capisce chi siete e a che albo siete iscritti?

Le zone in cui lavorate sono scritte per nome?

Il sito dice cosa scrivere nella prima richiesta?

Dal telefono si legge senza allargare con le dita?

Rispondi alle sei domande: il risultato resta sul tuo schermo, non salviamo niente.

Chiedi il controllo gratuito

Tre errori frequenti, e la revisione

Li troviamo quasi sempre nei siti degli studi, anche quelli fatti bene. Si correggono senza rifare tutto.

Rev.Cosa non vaLa correzione
Rev. 1 Il sito fermo da anniServizi che lo studio non fa più, un’email che non risponde, l’ultima notizia di cinque anni fa. Chi arriva può pensare che lo studio abbia chiuso. Le piccole modifiche le chiedi con un messaggio e le facciamo noi, dentro il canone: nessun pannello da imparare.
Rev. 2 Solo rendering, nessun lavoro finitoUn rendering mostra un’idea. Chi deve ristrutturare vuole vedere cantieri chiusi e ambienti finiti. Pochi lavori chiusi, con foto vere, tipo di intervento e comune, pubblicati con il permesso del cliente.
Rev. 3 Nessuna indicazione su come iniziareSe il sito non dice cosa scrivere nella prima richiesta, arrivano messaggi vaghi e servono tre scambi solo per capire di cosa si parla. Una sezione “prima richiesta” che chiede indirizzo, tipo di lavoro e tempi: il primo messaggio arriva già completo.

Le regole della professione, in breve

Note

  1. Architetti, ingegneri e geometri possono fare pubblicità informativa con ogni mezzo, sito compreso: attività, specializzazioni, titoli, struttura dello studio e anche compensi.
  2. Le informazioni devono essere vere e corrette, non ingannevoli né denigratorie, e rispettare il segreto professionale.
  3. In pratica: sul sito si scrive solo quello che lo studio può dimostrare, e i lavori dei clienti si pubblicano con il loro permesso.

Riferimento: DPR 137/2012, art. 4.

Cosa è compreso, cosa no

Scritto come un capitolato, così dopo non ci sono sorprese.

Compreso

  • Un sito su misura, costruito prima di tutto per il telefono.
  • I testi, scritti da noi e riletti con te: le affermazioni tecniche restano sotto la tua responsabilità, per questo le approvi prima che vadano online.
  • Il dominio intestato allo studio. Ne parliamo nella guida a chi intestare il dominio.
  • Un sito statico, senza pannello da aggiornare e con meno punti deboli da proteggere: il confronto è nella guida sito statico o WordPress.
  • La scheda Google sistemata e collegata al sito.
  • Manutenzione e piccole modifiche durante l’anno, e ogni sei mesi un report su cosa succede sul sito.

Escluso

  • Promesse di posizionamento su Google: lavoriamo su contenuti e dati, e te li mostriamo.
  • La gestione dei profili social dello studio.
  • Contenuti tecnici pubblicati senza la tua approvazione.

Domande frequenti

Posso mostrare i progetti dei miei clienti?

Sì, con il loro permesso. Si possono anche pubblicare senza elementi che li rendano riconoscibili, come nomi e indirizzi.

Posso indicare i compensi sul sito?

Sì, la pubblicità informativa può riguardare anche i compensi. Se lo fai, conviene scrivere con chiarezza cosa comprende la prestazione.

Abbiamo già un sito: conviene rifarlo?

Dipende. Se dal telefono si legge male, se non riuscite ad aggiornarlo o se racconta servizi che non fate più, sì. Si può partire da un controllo tecnico di quello che c’è e decidere dopo.

Il sito e il dominio restano dello studio?

Sì. Il dominio è intestato allo studio e la scheda Google resta vostra: noi la gestiamo, non ne diventiamo proprietari. Ne parliamo nella guida a chi intestare il dominio.

Quali sono i siti migliori per gli architetti?

Quelli che mostrano lavori finiti con foto vere, dicono chiaramente cosa fa lo studio e dove, e spiegano come fare la prima richiesta. Il resto viene dopo.

Quanto costa un sito per uno studio tecnico?

Dipende dalle pagine e da cosa deve fare il sito. Nel preventivo scriviamo il prezzo del primo anno e il canone degli anni dopo, con cosa comprende e cosa no. Il controllo della scheda Google invece è gratuito.

Lavorate anche lontano da Vercelli?

Sì, in tutta Italia: ecco come funziona a distanza.

Parliamo del tuo studio

Ti diciamo gratis cosa non va nella scheda Google dello studio, senza chiederti accessi. Se poi ha senso lavorare insieme, ti mandiamo un preventivo scritto.

ProgettoSito dello studio
CommittenteIl tuo studio
Primo passoControllo gratuito della scheda Google
RedattoKRW-TECH